Corrado Santini: gli investimenti nel settore idrico, dei rifiuti e del fotovoltaico

Lo scorso 7 aprile, Corrado Santini, Senior partner di F2i – Fondi italiani per le infrastrutture, ha partecipato al Convegno “Infrastrutture e politiche per il mezzogiorno”, organizzato dalla Fondazione Mezzogiorno Europa, a Napoli.

Nel corso del suo intervento, Santini ha preso in esame i settori nei quali è specializzato, analizzandone le potenzialità d’investimento per i prossimi anni nel Sud Italia: acqua, rifiuti ed energie rinnovabili.

Per quanto riguarda il settore idrico, Santini ha messo in luce una serie di criticità che il sistema italiano presenta. Tra di esse, il Senior partner di F2i ha annoverato, in particolare: l’obsolescenza di impianti che hanno mediamente 30 anni di vita; una ridotta copertura dei servizi, con soltanto l’85% e il 70% della popolazione avente accesso rispettivamente ai servizi di fognatura e depurazione ed elevate perdite di rete, pari mediamente al 32%. Dall’intervento di Santini è emerso che le carenze delle infrastrutture idriche sarebbero particolarmente marcate nel Sud Italia e nelle Isole. Tra le cause principali, gli scarsi investimenti effettuati nel settore a partire dagli Anni Novanta nel nostro Paese.

Per quanto riguarda il settore dei rifiuti, Corrado Santini ha ricordato che le direttive europee in materia richiedono il progressivo abbandono delle discariche, l’incremento della raccolta differenziata e del riciclo e l’impiego della termovalorizzazione quale metodo di smaltimento finale. L’Italia, e soprattutto il Sud, è uno dei Paesi che, assieme alla Spagna, ricorrono maggiormente alle discariche dove, nel 2011, è stato destinato il 49% dei rifiuti urbani, a fronte di una media europea del 37%. Attualmente, l’Italia è inoltre oggetto di 4 procedure d’infrazione da parte dell’Unione europea per eccessivo conferimento di rifiuti, per discariche abusive e fuori norma.

Sul fronte della termovalorizzazione, Santini ha evidenziato che la capacità dell’Italia è limitata, in particolare al Sud: per raggiungere la capacità di smaltimento della Germania, l’Italia dovrebbe investire da qui al 2020 circa 2,5 miliardi l’anno, per un totale di circa 15 miliardi di euro.

Per quanto riguarda infine il settore fotovoltaico, il Senior Partner di F2i ha ricordato che il nostro Paese risulta ai primi posti in Europa per potenza installata. Con 16,4 GW, l’Italia è seconda dopo la Germania (32,3 GW).Il settore, a seguito dei cali dei costi d’investimento e di gestione, viaggia ormai verso la cosiddetta grid parity, già raggiunta per alcuni tipi di impianti in Sicilia.

Corrado Santini: gli investimenti nel settore idrico, dei rifiuti e del fotovoltaicoultima modifica: 2014-04-18T11:12:01+02:00da corradosantini
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